cane opinionista

sono una cagnolina opinionista
giovedì, 24 aprile 2008

HPIM0605

La finestra del balcone che dà sulla strada di sanpietrini, ha la zanzariera. La Carola ci prova, ad aprirla zanzariera con le zampe, ma ha le unghie troppo lunghe e non ci riesce. Alla Carola non piace la zanzariera. Ieri però - guarda caso - la zanzariera si è squarciata, come dopo una bella zampata affilata, e la Carola è andata fuori sul balcone. In strada c'erano un sacco di persone - "niente cani però, sigh!" - che attaccavano al lampione delle bandiere verdi, bianche e rosse. La Carola è curiosa. Alla Carola piacciono i colori.

CAROLA: <<Gioca la nazionale?>>

men: <<No, è il 25 aprile, semo d'un cane!!>>

C: <<Ma cosa significa il 25 aprile per voi? E' come un'anniversario paragonabile a quando noi ci siamo liberati dal dittatore dei guinzagli?>>

men: <<Carola brava che ti interessi di queste cose! Sì, un po' hai ragione: per noi il 25 aprile è quel giorno in cui, 63 anni fa, è finita la guerra. O, meglio, abbiamo conquistato la libertà e la democrazia>>

C: <<Va bene, qui avete conquistato la libertà 63 anni fa, ma perché continuate a crearvi dittatori, super-uomini, divi e idoli a più non posso? Per noi cani è una cosa sbagliata. Un nonno del mio nonno del mio nonno, che faceva la guardia al colosseo 2000 anni fa, mi ha raccontato che quando un gladiatore vinceva la lotta o una guerra, e sfilava per le vie di Roma tra due ali di folla...come si dice...ululanti...anzi no: ineggianti alla sua vittoria e alle sue gesta, quel mio nonno saggio gli abbaiava piano piano all'orecchio: "memento te hesse hominem", ti ricordo che sei un uomo. Non un Dio>>

men: <<Va bhé, ho capito dove vuoi arrivare, ma lo sai che l'ho votato anch'io quello che ha le televisioni, basso coi tacchi e il trapianto di capelli; non puoi dire che non è simpatico!! Ecco, lui ha vinto delle elezioni democratiche, la gente poteva non scieglierlo ma l'ha scelto, ed è giusto che si faccia il suo bagno di gloria. Vedi brutto cagnaccio, 64 anni fa non sarebbero state elezioni democratiche, ora votano tutti...>>

C: <<A parte che ho sentito Bambinhovà, quella cagnolina russa - che bella!! - che vive con la sua mamma giornalista a Mosca, e mi ha detto che la sua mamma continua a piangere per colpa di quello basso coi tacchi che hai votato, e ora ha paura>>

men: <<Perché?!>>

C: <<Le ha fatto il verso del mitra quando le ha chiesto una cosa al suo amico, quello basso senza tacchi, e la mamma di Bambinhovà era molto amica della giornalista uccisa per poco più di quella domanda, Anna...>>

men: <<Intano tutti l'hanno votato...>>

C: <<Ok, ma perché non trovate giusto dividere le cose potenti, i poteri, perché quello basso coi tacchi non lo capisce>>

men: <<Ci gode ad essere idolatrato>>

C: <<Sbagliate, tutti. Separare, dividere, controbilanciare i poteri, in un contesto di una cuccia, un ufficio e tanto lavoro, in un contesto d'austerità, questa è la democrazia. In America quando eleggono il presidente della nazione più forte del mondo, l'unica folla che vede - ed è poca - è a Washington quando entra alla casa tutta bianca. Perché la democrazia, non è il furor di popolo. La democrazia deve maturare. Voi non mi sembrate una democrazia matura, ma populista, italiota>>

men: <<Carola, via a far la cuccina, VAI! Che te la dò io la democrazia>>

C: <<Umpf!!>>

postato da catalessi alle ore 12:33 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: politica, cani, democrazia, 25aprile, opinionisti


martedì, 22 aprile 2008

Eccomi

non solo virtù
<<Quando ciò sonno mi vengono in mente le storielle strane per addormentarmi>>
<<Succede a tutti, sema>>
<<Ma io penso a cose grandi, belle, virtuose... come che cazzo posso fare per la giornata della terra. Poi, poco prima di passare via, ho pensato: posso fare la cacca dove non c'è cresciuta l'erba!!>>
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
<<Sono in para>>
men: <<Perché Carola?>>
<<Perché la gente non guarda più le cose dall'alto...>>
men: <<...>>
<<E ve lo dico io che vi osservo dal basso dei miei 50 centimetri dal suolo, un po' assonnata perché piove. Quando, come in questo periodo, tutti vi vogliono inculcare idee non sono vostre sulle cose brutte del mondo, sui vecchietti che vanno a rubare al cupermercato, sui romeni che stuprano le vostre donne, sulla sicurezza che non esiste nemmeno più nelle piccole città come questa; ecco, è il momento di vedere le cose dall'alto>>
men: <<Dai Carola, hai fumato l'erba dopo averci cagato sopra??>>
<<Voglio dirti, caro padrone, che devi fart un'idea tua, ora più che mai. Ora, è facile farsi prendere per la zampa...ops...per la mano, da quelli che ti vogliono far vedere le cose che vogliono, come vogliono, quando vogliono>>
men: <<E cosa dovremmo fare, brutto cagnaccio impertinente?>>
<<Schiacciare il tasto dello zoom-out!!>>
men: <<Dov'è l'erba, dai>>
<<Se la smetti di fissarti  sui particolari quotidiani e cerchi la tua opinione nella Storia, non dico quella dei millenni con la "S" maiuscola, ma nella storia anche vicina a te. Vedrai che starai meglio. Stai meglio quando prendi un aereo e rifletti sui problemi che ti sei lasciato a casa? Stai meglio quando non senti le sirene quotidiane, che fanno male se non conosci come siete arrivati fino a questo punto>>
men: <<Carola non ti seguo>>
<<Ero al parco ieri, e ho sentito un testimone di Geova che annunciava la fine del mondo alla mamma di Tombola, e lo sai perché seconod lui finirà il mondo a breve?>>
men: <<Perché il mondo sta andando in vacca e tra un po' arriverà il giudizio universale>>
<<Ma cinquecento anni fa, il mondo stava andando molto più in vacca di adesso e la civiltà si è evoluta. Ora sai in tempo di ogni stupro, omicidio, canicidio. ma la "civitas" lo aveva fatto per sapere se si andava nella giusta direzione, se diminuivano. Ora usiamo queste cose per vedere chi le fa. Cinquecento anni fa, quelli che dicevano che siamo tutti uguali erano pochi. Poi un po' di più, un po' di più, un po' di più, fino ad essere la maggioranza. Poi Freud nell'ottocento ha detto che se prendi un'aristocratico e lo fai crescere nel ghetto, e prendi uno del ghetto e lo fai crescere in reggia, loro cresceranno in base al contesto, con il parco genetico dei genitori, ma cresceranno senza saperlo>>
men: <<Carola, vai a fare la cuccina, VAI>>
postato da catalessi alle ore 12:39 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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