
La finestra del balcone che dà sulla strada di sanpietrini, ha la zanzariera. La Carola ci prova, ad aprirla zanzariera con le zampe, ma ha le unghie troppo lunghe e non ci riesce. Alla Carola non piace la zanzariera. Ieri però - guarda caso - la zanzariera si è squarciata, come dopo una bella zampata affilata, e la Carola è andata fuori sul balcone. In strada c'erano un sacco di persone - "niente cani però, sigh!" - che attaccavano al lampione delle bandiere verdi, bianche e rosse. La Carola è curiosa. Alla Carola piacciono i colori.
CAROLA: <<Gioca la nazionale?>>
men: <<No, è il 25 aprile, semo d'un cane!!>>
C: <<Ma cosa significa il 25 aprile per voi? E' come un'anniversario paragonabile a quando noi ci siamo liberati dal dittatore dei guinzagli?>>
men: <<Carola brava che ti interessi di queste cose! Sì, un po' hai ragione: per noi il 25 aprile è quel giorno in cui, 63 anni fa, è finita la guerra. O, meglio, abbiamo conquistato la libertà e la democrazia>>
C: <<Va bene, qui avete conquistato la libertà 63 anni fa, ma perché continuate a crearvi dittatori, super-uomini, divi e idoli a più non posso? Per noi cani è una cosa sbagliata. Un nonno del mio nonno del mio nonno, che faceva la guardia al colosseo 2000 anni fa, mi ha raccontato che quando un gladiatore vinceva la lotta o una guerra, e sfilava per le vie di Roma tra due ali di folla...come si dice...ululanti...anzi no: ineggianti alla sua vittoria e alle sue gesta, quel mio nonno saggio gli abbaiava piano piano all'orecchio: "memento te hesse hominem", ti ricordo che sei un uomo. Non un Dio>>
men: <<Va bhé, ho capito dove vuoi arrivare, ma lo sai che l'ho votato anch'io quello che ha le televisioni, basso coi tacchi e il trapianto di capelli; non puoi dire che non è simpatico!! Ecco, lui ha vinto delle elezioni democratiche, la gente poteva non scieglierlo ma l'ha scelto, ed è giusto che si faccia il suo bagno di gloria. Vedi brutto cagnaccio, 64 anni fa non sarebbero state elezioni democratiche, ora votano tutti...>>
C: <<A parte che ho sentito Bambinhovà, quella cagnolina russa - che bella!! - che vive con la sua mamma giornalista a Mosca, e mi ha detto che la sua mamma continua a piangere per colpa di quello basso coi tacchi che hai votato, e ora ha paura>>
men: <<Perché?!>>
C: <<Le ha fatto il verso del mitra quando le ha chiesto una cosa al suo amico, quello basso senza tacchi, e la mamma di Bambinhovà era molto amica della giornalista uccisa per poco più di quella domanda, Anna...>>
men: <<Intano tutti l'hanno votato...>>
C: <<Ok, ma perché non trovate giusto dividere le cose potenti, i poteri, perché quello basso coi tacchi non lo capisce>>
men: <<Ci gode ad essere idolatrato>>
C: <<Sbagliate, tutti. Separare, dividere, controbilanciare i poteri, in un contesto di una cuccia, un ufficio e tanto lavoro, in un contesto d'austerità, questa è la democrazia. In America quando eleggono il presidente della nazione più forte del mondo, l'unica folla che vede - ed è poca - è a Washington quando entra alla casa tutta bianca. Perché la democrazia, non è il furor di popolo. La democrazia deve maturare. Voi non mi sembrate una democrazia matura, ma populista, italiota>>
men: <<Carola, via a far la cuccina, VAI! Che te la dò io la democrazia>>
C: <<Umpf!!>>
